Qualche giorno fa Obama si è trovato davanti a una contestazione, ha lasciato concludere, ha sorriso, e proseguito.
Da queste parti si usano maniere diverse. Due esempi fra i tanti.
Non è un fenomeno nuovo.
Saturday, 30 April 2011
Un confronto? Non ne vale la pena (Part II)
Monday, 25 April 2011
Festa della Liberazione
E' un giorno importante, checchè se ne dica sui media di questi ultimi tempi. Makkox ci ricorda perchè, grazie.
Saturday, 5 March 2011
Outrage, and some hope
This blog finds this outrageous.
BBC: Ivory Coast forces shoot dead six women protesters, witnesses say
This blog also expects every individual and government who quickly and loudly protests every alleged act of violence in places like Israel and the Palestinian Territories, Iraq, Afghanistan - and more recently Egypt, Tunisia, Lybia, Bahrain, etc - to express their outrage as loudly in this circumstance. Especially those who regularly mention "genocide" and "crimes against humanity" in their speeches.
Two weeks ago, David Cameron said "Countries like Britain faced a choice between our interests and our values ... and to be honest, we should acknowledge that sometimes we have made such calculations in the past ... but I say that is a false choice."
Well done, Mr. Cameron, time to put your foreign policy where your mouth is. And time for other world leaders to follow quickly.
PS This news broke out because the event was filmed with a mobile phone and uploaded to YouTube. Another example of how social media is changing history for good.
Saturday, 26 February 2011
Will social media change history? (Part III) Yes, it has already
One and a half years ago, I posted this about Iran, concluding that "whether or not this is enough to topple a government remains to be seen, but social media is surely making history and contributing to democracy."
These days, social media - together with email and SMS - is powering leaderless revolutions across North Africa and the Middle East.
Q.E.D.
PS Euan Semple draws an interesting parallel between desire for change in countries and in organisations.
Saturday, 5 February 2011
Calciopoli secondo Enrico
Enrico riassume Calciopoli:
«Calciopoli e' stata una farsa ignobile montata per far vincere qualcosa ad un imprenditore incompetente che aveva gia' messo nel calcio quasi 1.000 milioni senza riuscire a nulla, ed era rimasto l'ultimo a immettere denaro fresco nel sistema. Nn a caso misero Guido Rossi a scegliere i giudici sportivi e ad assegnare il primo degli scudetti di cartone.Come non essere d'accordo?
La cosa e' talmente evidente che non riescono neppure a radiare Moggi, perche' nessuno vuol piu' prendersi la responsibilita' di agire in base a sentenze sportive che ormai tutti sanno farlocche (gli atti relativi al processo di Napoli con relative telefonate e dossieraggi di Facchetti sono pubblici). Dobbiamo ringraziare Lucianone, che io non ho mai amato ma che ha avuto il coraggio di affrontare il processo ordinario facendo saltar fuori il marciume, se no nel giudizio sportivo dovevamo basarci sulle inchieste di pm che andavano in tribunale a dichiarare che "non ci sono altre telefonate all'infuori di quelle di Moggi e Giraudo, piaccia o non piaccia". Ne sono venute fuori un ventimila, e notare che Facchetti e compagni, diversamente da Moggi, non erano direttamente controllati.
Purtroppo ormai il danno fatto non e' riparabile e, anche se ci dovessero restituire gli scudetti, delitti come la cessione per due lire di Ibra, Zambrotta e Vieira (Mario [amico interista, NdG], invece di blaterare prova a fari i conti delle campagne acquisti dell'Inter senza la plusvalenza su Ibra) e soprattutto lo sfacelo prodotto dalla triade Cobolli-Blanc-Secco non potranno essere compensati.
Ma un Presidente che nel 2006 negava ogni contatto della sua societa con i designatori ed ora si aggrappa alle prescrizioni per non pagare dazio sulle sue menzogne, e' una vergogna con pochi precedenti (al livello del Preziosi beccato con la valigia di quattrini in mano, non a caso e' suo buon sodale).»
