Showing posts with label Bruno Vespa. Show all posts
Showing posts with label Bruno Vespa. Show all posts

Thursday, 14 May 2009

Una domanda, una risposta. Chiedo tanto?

(in Italian)

Un politico eletto dal popolo ha il diritto di avere una vita privata. Ma gli elettori non hanno il diritto di non essere presi in giro?

Veline, soubrette e compagnia bella alle Europee?

«Angela Sozio, la rossa del Grande Fratello e le gemelle De Vivo dell’Isola dei famosi, possibili candidate alle elezioni europee» «Gesto da Cavaliere. Le veline azzurre candidate in pectore» «Silvio porta a Strasburgo una truppa di showgirl» (Libero, 22 aprile)

«Non avevamo messo in lista nessuna “velina”» (Berlusconi al Corriere della Sera, 4 maggio)

E' amico del padre, Benedetto Letizia? ...
«[Benedetto] lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l’autista di Craxi» (Berlusconi all'Ansa, 29 aprile)

«Cado dalle nuvole. L’autista di mio padre si chiamava Nicola, era veneto, ed è morto da qualche anno» (Bobo Craxi all'Ansa, 30 aprile)

«Si rileva che il presidente Berlusconi non ha mai detto che il signor Letizia fosse autista dell’on. Bettino Craxi» (comunicato stampa di Palazzo Chigi riportato dall'Ansa, 30 aprile)
... o della figlia Noemi?
«Io frequenterei, come ha detto la signora [Lario], delle diciassettenni. E’ una cosa che non posso sopportare. Io sono amico del padre punto e basta. Lo giuro!» (Berlusconi su La Stampa, 4 maggio)

«[Berlusconi, papi] mi ha allevata (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca e dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore.». (Noemi Letizia al Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)

Passa alla festa per caso, o era in agenda?
«Racconto come è andata veramente. Quel giorno mi telefona il padre, un mio amico da tanti anni. E quando sa che in serata sarei stato a Napoli, per controllare lo stato di avanzamento del progetto per il termovalorizzatore, insiste perché passi almeno un attimo al compleanno della figlia. La casa è vicina all’aeroporto. Non molla. Io non so dir di no. Eravamo in anticipo di un’ora e ci sono andato.» (Berlusconi al Corriere della Sera, 4 maggio)

«La partecipazione del premier alla festa? Forse era una sorpresa per la festeggiata, ma per noi dello staff di Villa Santa Chiara non lo era affatto. Alcuni lo sapevano, secondo me, anche dal giorno prima. E poi nella mattina della domenica sono venuti gli uomini della scorta del presidente a fare una visita al locale per motivi di sicurezza, credo che si chiami la "bonifica". Anche le donne dell' impresa di pulizia lo sapevano. Alle 19 del pomeriggio, quando io ho messo piede nel locale, proprio loro mi raccontavano scherzosamente che sin dalle prime ore del mattino avevano dovuto lavorare più a fondo, più sodo, per "colpa" del presidente Berlusconi» (Pasquale Cerulli, fotografo della festa, a Repubblica, 9 maggio)

UPDATE: scopro ora la video-inchiesta di Repubblica.it. Eccola.



Le risposte non mi interessano, ma vorrei sapere chi dice menzogne tra Libero, Bobo Craxi, La Stampa, Noemi Letizia, il Corriere del Mezzogiorno, e Silvio Berlusconi. Ci sono politici che non meritano di essere votati, o giornalisti che non meritano di essere letti?


PS Provate a confrontare la puntata di Porta a Porta del 5 maggio con una puntata qualunque di HardTalk (tipo questa).

(Liberamente tratto da Pubblico-Privato: dieci domande a Berlusconi su repubblica.it, che - per la cronaca - ha un tono che non condivido)

Friday, 10 April 2009

This blog's first anniversary...and its surprising audience!

This blog was started a little over one year ago with the tagline “Me about myself”, which has since remained the true spirit of this blog. (Nothing of interest to anybody other than myself, I thought at the time.)

A couple of months later, I wrote about the unexpected audience this blog was attracting...by now, this thing has gone completely out of (my) control!

  • There's been 1.450 of you, unique visitors, of which 300 have visited regularly (typically once every 1-2 weeks, which matches how often I have posted something)
  • You've come from 367 different cities, from Aachen to Zurich, from Nesseby (70°8'29" North) to Melbourne (37°48'49" South)...
  • ...in 47 countries across the five continents, from Argentina to the USA, including pretty much every country in Europe, North America, Oceania and the Indian subcontinent...but also Tanzania, the UAE, Singapore, China, the Philippines, etc.
  • Apart from the home page, your favourite content has been my contrarian position for Luca Luciani during the Waterloo incident (here), my congratulations to Beatrice Borromeo (vs Bruno Vespa, here), the pearls of wisdom from the Value Partners retreat @ Djerba (here and here) as well as Debora Serracchiani's speech (seen all over the Web, including here)
At this point, the question has to be: where should this go next?!?


The spirit won't change. It can't. But since I have an audience, I ought to listen! Write your comments and suggestions. What did you like? What did you think was irrelevant, inappropriate, misplaced? What can be done better? What else should this be, if anything?

PS Thank you Zampe for getting me to do this in a first place!

Saturday, 4 October 2008

Beatrice Borromeo - Bruno Vespa 1-0

(in Italian)

In un'intervista rilasciata alla Stampa, Beatrice Borromeo dice la sua su Porta a Porta, oltre che su diversi programmi d'informazione tv:

«Ridicolo. All’estero lo prendono in giro. È privo di qualsiasi dignità. L’episodio di Vespa scambiato da Berlusconi per il “dottor Fede” è significativo. Il conduttore mette a proprio agio al di là della verità, non ponendo mai obiezioni per amore della poltrona. Per questo i politici vanno lì e non da Santoro: sanno che non gli succederà nulla. E questo, giornalisticamente, è inaccettabile».

Bruno Vespa risponde a stretto giro, citando i grandi apprezzamenti per Porta a Porta ricevuti da diversi politici e disprezzando l'opinione di Beatrice Borromeo in merito:
«Beatrice Borromeo - che passerà alla storia della televisione come fugace valletta di Michele Santoro - ha avuto il privilegio di un’ampia intervista alla Stampa. La signorina dice a proposito di Porta a porta: «Ridicolo. All’estero lo prendono in giro. È privo di qualsiasi dignità». Pochi giorni fa, alla Venaria di Torino, Josè Maria Aznar, già carismatico primo ministro spagnolo, ha lodato Porta a porta definendola la migliore trasmissione europea del suo genere e rammaricandosi che altri Paesi, a cominciare dal suo, non la imitino.

Era presente la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, che potrà confermare (in realtà negli anni scorsi la seconda rete della tivù pubblica francese importò il format di Porta a porta nel programma “Un’ora per convincere” in cui sfilarono i grandi di Francia). Aznar chiese espressamente di essere invitato a Porta a porta durante una sua visita ufficiale e lo stesso ha fatto il primo ministro rumeno che verrà in ottobre in Italia. Yasser Arafat e Simon Peres si incontrarono a Porta a porta per l’ultima volta.

Lascio al lettore, dunque, il commento sul cinguettio della giovane e promettente valletta, troppo innamorata di Santoro per poter snebbiare il suo cervellino e impegnarlo in una ricerca prima di esprimersi.»

Beatrice non molla e gli risponde per le rime:
«Ho detto che non mi piace Porta a Porta perché è sempre al servizio dei politici, anziché dei telespettatori, e che un programma come quello sarebbe impensabile in una televisione pubblica estera. E Vespa che fa? Tenta di smentirmi rivelando che un politico straniero, il "carismatico" Aznar, gli chiese espressamente di essere invitato. Appunto: piacerebbe ai politici di tutto il mondo poter disporre, com'è per i loro colleghi italiani, di un salottino comodo comodo dove pontificare senza una domanda scomoda. Purtroppo per loro, all'estero non si usa.

Sono infatti i giornalisti stranieri, e non i politici, che trovano ridicolo un programma d'informazione con serate dedicate ai formaggi, alle gambe delle donne o all'Isola dei Famosi. Che quando condannano Previti in primo grado sulla Sme, fa una puntata sul Viagra. Ricordo solo il commento della corrispondente in Italia del Nouvel Observateur, Marcelle Padovani, intervistata da Sabina Guzzanti nel film Viva Zapatero: "Io sono incapace di raccontare Porta a Porta. Non riesco a sintetizzare che cos'è Porta a Porta per il pubblico francese, perché non c'è l’equivalente, non c'è un personaggio che gestisce una tale quantità d'informazione di potere, non esiste". Anche un cervellino annebbiato capirebbe che questo non è proprio un complimento.»

Non mi risulta una contro-replica di Vespa. Ha meglio da fare che dibattere sulla qualità di Porta a Porta con una ventenne? O ha capito che ha ragione Beatrice?


Io propendo decisamente per la seconda. Viva Bea che, avendo la possibilità di dire certe cose, le dice chiare e tonde (anche se a volte potrebbe smussare un po' i toni, no?!).


Da non perdere anche la lettera aperta a Bruno Vespa pubblicata qua

(Disclaimer: conosco Bea e spesso non la pensiamo allo stesso modo. Stavolta si.)

 
/* GoogleAnalytics authentication ----------------------------------------------- */