Cinque anni e mezzo fa lo conobbi, e ci avventurammo insieme alla scoperta del Web 2.0. Mi insegnò, tra le altre cose, che tutti saremmo presto stati su Google, volenti o nolenti, ed era quindi molto meglio dire noi stessi chi eravamo. "Non lasciare che un algoritmo dica chi sei", mi disse. Da cui il sottotitolo di questo blog, nato con e grazie a lui.
Oggi ci ha lasciato, per evangelizzare anche il Paradiso dopo aver contribuito a rendere migliore questo mondo. Addio Marco, @funkysurfer, funkyprofessor.
La visione di Daniele
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Quando un po’ di anni fa Salvini decise di occuparsi di me scatenandomi
addosso la sua premiata macchina del fango, un oliato meccanismo di
coordinata viol...
21 hours ago

